Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha utilizzato i social network per confutare le indiscrezioni pubblicate dalla testata giornalistica americana Axios riguardanti presunti contatti diplomatici tra i due Paesi. Secondo il sito statunitense, che citava fonti governative, un dialogo diretto tra il rappresentante americano Steve Witkoff e lo stesso Araghchi sarebbe stato riattivato negli ultimi giorni.
Araghchi ha categoricamente smentito questa ricostruzione, affermando che l'ultimo colloquio con Witkoff risale a un periodo precedente a quello in cui l'amministrazione americana ha deciso di interrompere gli sforzi diplomatici e di ricorrere a nuove operazioni militari contro l'Iran. Il ministro ha qualificato queste operazioni come "illegittime" secondo il diritto internazionale.
Nella sua dichiarazione, il capo della diplomazia iraniana ha insinuato che il racconto diffuso da Axios persegue obiettivi specifici: influenzare i mercati petroliferi globali e manipolare la percezione dell'opinione pubblica internazionale. Araghchi ha suggerito che dietro queste divulgazioni potrebbe esserci un intento strumentale piuttosto che una reale descrizione dei fatti.
La smentita del ministro iraniano arriva in un momento di crescente tensione tra Teheran e Washington, con il panorama diplomatico che appare significativamente deteriorato. Le affermazioni contrastanti dei due fronti evidenziano come anche le informazioni su possibili canali di comunicazione tra le due nazioni siano diventate oggetto di battaglia narrativa, riflettendo il profondo divario nelle loro posizioni attuali.