L'Ecuador accende i riflettori sulla lotta alla criminalità diffusa con una strategia muscolare: il governo ha attivato un coprifuoco notturno che sta già producendo risultati visibili. Nel solo primo giorno di applicazione, il ministero dell'Interno ha comunicato l'arresto di 253 persone, coinvolte principalmente in violazioni della restrizione oraria o in possesso illegale di armi da fuoco. Un bilancio che sottolinea l'intensità dell'operazione e la determinazione con cui le autorità intendono affrontare l'ondata criminale.

Il blocco notturno, in vigore dalle 23 alle 5 del mattino per un periodo iniziale di due settimane, colpisce soprattutto il territorio costiero dove le organizzazioni criminali hanno messo radici più profonde. Le province di Guayas, Los Ríos, Santo Domingo de los Tsáchilas ed El Oro si trovano infatti in prima linea contro il narcotraffico, gli estorsioni e le attività di sicariato. Questi territori, storicamente legati alle principali rotte del traffico internazionale di droga, rappresentano la priorità strategica del piano di sicurezza governativo.

Tragli esiti più significativi delle operazioni congiunte tra forze di polizia ed esercito spicca l'arresto di un boss della criminalità specializzato nel reclutamento e nella gestione di sicari, la cui rete criminale si estendeva su molteplici province. Gli interventi delle autorità hanno poi portato all'individuazione e alla distruzione di tre depositi di armamenti di rilevanza tattica, colpendo direttamente la capacità operativa delle gang locali.

Per sostenere questa offensiva senza precedenti, il governo ha schierato circa 75mila militari in tutto il territorio, potenziando drasticamente la presenza negli aeroporti, alle stazioni e nei principali assi viari. Una mobilitazione che non rimane isolata: gli Stati Uniti stanno già fornendo supporto tecnico e informativo cruciale per smantellare le reti transnazionali di criminalità organizzata, rafforzando ulteriormente il coordinamento internazionale contro i traffichini di droga e le loro ramificazioni locali.