Momenti di tensione a Baghdad dove la rappresentanza diplomatica degli Stati Uniti è finita nel mirino di un'offensiva condotta con mezzi aerei senza pilota e armamenti da lancio. L'episodio rappresenta il secondo attentato in breve tempo contro la stessa struttura, secondo quanto confermato da fonti della sicurezza locale.

Secondo quanto riportato da corrispondenti dell'Agence France-Presse, il sistema di difesa aereo è riuscito a neutralizzare il primo vettore diretto al bersaglio. Tuttavia, un secondo dispositivo, identificato come un drone, ha superato le contromisure e ha colpito direttamente la struttura provocando un'esplosione di notevole entità. Dal complesso diplomatico si è alzata una visibile colonna di fumo scuro, segno tangibile dell'impatto.

L'attacco avviene in un contesto di crescente instabilità nella regione mediorientale e sottolinea la vulnerabilità delle strutture diplomatiche americane in Iraq, già bersaglio ripetuto negli ultimi anni da parte di gruppi ostili. L'ambasciata rappresenta uno dei principali obiettivi simbolici per chi contesta la presenza militare e diplomatica statunitense nel Paese.

Le autorità stanno ancora valutando l'entità dei danni e il bilancio complessivo dell'operazione. Nel frattempo, le misure di sicurezza intorno alla struttura sono state potenziate in via precauzionale. Gli Stati Uniti non hanno ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali sull'accaduto.