La notte scorsa Beirut è stata teatro di intensi bombardamenti aerei. Secondo le testimonianze dei media locali, velivoli provenienti da Israele hanno colpito almeno tre aree della periferia meridionale della capitale libanese, una zona tradizionalmente considerata una base operativa del movimento di resistenza Hezbollah. Le comunità di Kafaat e Haret Hreik sono state raggiunte dai raid, mentre in un'altra operazione un appartamento situato ai piani alti di una palazzina residenziale a Doha Aramoun è stato colpito direttamente.
Gli attacchi si sono concentrati soprattutto alle prime luci dell'alba. L'Agenzia Nazionale di Stampa libanese ha confermato che la zona meridionale della capitale ha subito una raffica coordinata di bombardamenti aerei integrati da fuoco di artiglieria. Le operazioni rientrano nella strategia militare israeliana dichiarata pubblicamente, che mira a colpire le infrastrutture e i vertici di Hezbollah dislocati nel territorio libanese.
Il contesto degli attacchi odierni si inserisce in una escalation più ampia del conflitto regionale. Oltre ai bombardamenti su Beirut, fonti israeliane hanno annunciato operazioni simultanee anche contro obiettivi situati in territorio iraniano, suggerendo un allargamento del quadro operativo a livello internazionale. La situazione rimane in costante evoluzione, con rischi significativi per la popolazione civile delle zone interessate dai combattimenti.