Città del Messico si prepara a una sfida diplomatica cruciale sui commerci internazionali. Il ministro dell'Economia Marcelo Ebrard ha ufficializzato la linea negoziale che la presidente Claudia Sheinbaum intende portare ai tavoli delle trattative sulla revisione del grande patto commerciale nordamericano. La strategia è chiara e ambiziosa: mantenere l'accordo in vigore e contemporaneamente abolire completamente le barriere tariffarie. "Proporremo la stabilità del trattato insieme all'azzeramento dei dazi. Servirà lucidità e determinazione", ha affermato Ebrard, confermando il via ufficiale ai negoziati bilaterali fissato per mercoledì.

L'amministrazione messicana guarda con cauto ottimismo ai prossimi sviluppi. Sheinbaum ha espresso fiducia nel raggiungimento di "un risultato positivo" nelle discussioni con Washington, anche se rimane in attesa del momento più propizio per un incontro faccia a faccia con il presidente americano Donald Trump. Questa prudenza strategica rispecchia la delicatezza della situazione geopolitica attuale, dove le tensioni commerciali rimangono elevate.

Ma il Messico non agisce in solitudine. Città del Messico ha ribadito l'importanza della natura trilaterale dell'accordo, sottolineando il ruolo centrale del Canada nel processo negoziale. I tre Paesi hanno in programma una missione commerciale congiunta per maggio, simbolo dell'unità d'intenti nel perseguire un'intesa che soddisfi tutte le parti.

Al cuore della questione c'è un fronte industriale ampio e composito: oltre trenta settori economici messicani dipendono dalla stabilità dell'accordo. L'obiettivo comune è evitare l'imposizione di misure protezionistiche unilaterali che potrebbero indebolire la competitività del blocco nordamericano nei confronti dei mercati asiatici, sempre più aggressivi.