Cristina Kirchner sarà ascoltata oggi dal tribunale nel corso del cosiddetto processo del 'Quaderno di tangenti', una delle cause giudiziarie più rilevanti che coinvolgono l'ex capo dello Stato argentino. La comparizione rappresenta il suo primo impegno processuale successivo alla condanna pronunciata il 10 giugno scorso, quando un giudice l'ha ritenuta responsabile di frode nei contratti pubblici infliggendole sei anni di reclusione, pena attualmente scontata presso il suo domicilio tramite il ricorso al braccialetto elettronico.
L'indagine odierna verte su un'organizzazione presuntamente operante all'interno dell'apparato statale, accusata di aver raccolto illegittimamente fondi sfruttando il sistema degli appalti pubblici con diverse aziende e enti governativi. Secondo la pubblica accusa, il vertice di questo presunto schema illecito sarebbe stato gestito dalla stessa Kirchner insieme al suo defunto coniuge Néstor, anch'egli presidente del Paese dal 2003 al 2007. Le irregolarità copriranno l'intero decennio del loro dominio politico.
Gli inquirenti hanno qualificato questa indagine come 'la più grande operazione anticorruzione mai realizzata nella storia argentina', un titolo che sottolinea la portata straordinaria dell'inchiesta. Nel procedimento risultano imputati complessivamente 87 soggetti, tra cui la stessa Kirchner. Le udienze continueranno oltre il 2026, indicando un'istruttoria dalle proporzioni particolarmente estese.
Kirchner, pur decaduta dai diritti politici, mantiene un'influenza considerevole nel fronte dell'opposizione argentina. La sua figura rimane uno dei principali obiettivi polemici del presidente Javier Milei, esponente dell'ala ultraliberista, il quale ha enfatizzato la lotta alla corruzione come fulcro della sua agenda politica sin dall'inizio del mandato.