Bruxelles - La volatilità senza precedenti che caratterizza il sistema europeo di scambio delle quote di emissione (Ets) rappresenta uno dei principali problemi da affrontare nelle prossime settimane. A sottolinearlo è stato Wopke Hoekstra, commissario europeo responsabile della politica climatica, intervenendo al Consiglio Ue Ambiente riunito nella capitale belga. Secondo il responsabile dell'Esecutivo comunitario, i due ultimi anni hanno registrato oscillazioni senza eguali nel funzionamento del mercato, fenomeno alimentato da dichiarazioni pubbliche che hanno provocato crolli improvvisi dei prezzi durante il periodo della discussione sulla dichiarazione di Anversa in materia di politica industriale.

Hoekstra ha ribadito che tutte le istituzioni europee devono impegnarsi a garantire una maggiore stabilità e prevedibilità nel funzionamento del sistema. "L'ultima cosa che desideriamo sono rincari incontrollati e fluttuazioni che rendono difficile la programmazione», ha dichiarato il commissario, sottolineando come la volatilità abbia effetti negativi su aziende e cittadini. La situazione rappresenta un ostacolo significativo per chi deve investire in transizione verde e riduzione delle emissioni, con la certezza dei costi che diventa fondamentale per le decisioni economiche.

In questa direzione va la mossa annunciata ieri da Ursula von der Leyen, presidente della Commissione, che in una lettera indirizzata ai leader europei in vista del Vertice Ue di giovedì ha illustrato i piani per un intervento sulla riserva di stabilità del mercato. Una misura che Hoekstra ha definito "saggia" e necessaria per ridurre le oscillazioni che caratterizzano attualmente il meccanismo di scambio delle quote. L'intervento rappresenta un tentativo di ritrovare equilibrio in un mercato che negli ultimi tempi ha dimostrato una fragilità strutturale preoccupante.