Un'operazione aerea condotta dalle forze armate israeliane ha portato all'eliminazione di Gholamreza Soleimani, comandante della struttura Basij dell'Iran. Lo ha reso noto lo Stato Maggiore israeliano (Idf) in una comunicazione ufficiale, precisando che l'azione è stata effettuata sulla base di dati acquisiti dai servizi di intelligence.

Soleimani ricopriva il ruolo di vertice della milizia Basij da sei anni. Quest'ultima rappresenta una componente importante dell'apparato militare e di sicurezza della Repubblica Islamica, operando come braccio armato del regime per il controllo interno della popolazione.

Secondo quanto dichiarato dall'Idf, le unità poste sotto il comando di Soleimani hanno svolto un ruolo centrale nella repressione delle manifestazioni di protesta che si sono verificate in Iran, soprattutto negli ultimi periodi quando le mobilitazioni di piazza si sono intensificate. Le milizie Basij sono note per l'impiego di metodi violenti nel disperdere i cortei e nel controllare il dissenso politico.

L'operazione rappresenta un ulteriore capitolo delle crescenti tensioni tra Israele e l'Iran, caratterizzate da azioni militari dirette e indirette che hanno segnato gli ultimi anni in Medio Oriente. L'eliminazione di una figura di questo livello nella gerarchia della sicurezza iraniana potrebbe avere implicazioni significative sulla struttura di controllo interno del Paese.