Nonostante il calendario indichi l'imminente arrivo della primavera, l'Italia si prepara a un brusco ritorno alle condizioni invernali. A causa di un vasto anticiclone posizionato sul Nord Europa, forti correnti gelide provenienti da Oriente penetreranno fin sul bacino mediterraneo, determinando un calo termico particolarmente marcato nel corso delle prossime quarantotto ore. Gli esperti prevedono diminuzioni di temperatura comprese tra gli 8 e i 10 gradi Celsius in un arco temporale di sole ventiquattro ore su diverse aree della penisola.
Il fenomeno sarà accompagnato da venti intensi provenienti da Grecale e Bora, che accentueranno ulteriormente la sensazione di freddo al nord-est. Il Triveneto e l'intero versante adriatico subiranno l'impatto maggiore di questa irruzione gelida, con il picco dell'ondata fredda atteso tra il 18 e il 19 marzo. Metropoli come Roma e Firenze potrebbero registrare ribassi termici nell'ordine dei sei gradi, mentre le zone interne, appenniniche e la Sardegna potrebbero toccare persino gli otto-dieci gradi di calo in ventiquattro ore, secondo le analisi di Ilmeteo.it.
Nelle regioni settentrionali il freddo si farà sentire soprattutto durante le ore notturne, grazie ai cieli sereni e all'assenza di venti significativi. Le temperature minime scenderanno ampiamente sotto i dieci gradi, con valori localmente prossimi allo zero in pianura. Nel medesimo periodo, la neve tornerà protagonista sugli Appennini centro-meridionali, con fiocchi attesi già a quote comprese tra i seicento e i settecento metri, specialmente su Abruzzo e Molise. Al contrario, il settentrione beneficerà di condizioni più asciutte e soleggiate.
Dalla seconda metà della settimana, in particolare da giovedì in poi, è previsto un lieve ammorbidimento delle temperature, particolarmente evidente nelle ore pomeridiane. Tuttavia, gli esperti meteorologici non escludono un nuovo episodio di raffreddamento nel prossimo fine settimana, potenzialmente innescato da una goccia fredda che potrebbe portare con sé una fase di instabilità atmosferica e fenomeni meteorologici più significativi. Tale previsione rimane ancora in via di conferma e sarà meglio definita nei prossimi giorni.