Un appuntamento di rilievo internazionale prende forma tra le mura di Castel Gandolfo e il Campidoglio. A partire da martedì 14 luglio avrà luogo l'Assemblea Globale dei Laureati Nobel su Intelligenza Artificiale e Rischio Nucleare, un evento che riunirà oltre 200 tra i massimi esperti mondiali, rappresentanti istituzionali e leader tecnologici per affrontare due delle sfide più urgenti del nostro tempo.

Secondo Alessio Pecorario, fondatore e amministratore della Domus Communis Foundation che funge da coordinatrice dell'iniziativa, la riunione rappresenta un momento cruciale di confronto. "I due assi portanti della discussione saranno le minacce nucleari e lo sviluppo dell'intelligenza artificiale, con un denominatore comune rappresentato dal tema della governance" spiega Pecorario. L'evento gode del supporto del Pontefice Leone XIV, che attualmente si trova in riposo proprio nella residenza vaticana, e prende spunto dall'enciclica "Magnifica humanitas" dedicata alle implicazioni etiche della tecnologia.

Tra i partecipanti figurano 30 Premi Nobel, capi di Stato e di governo emeriti, oltre a una ventina dei principali esperti globali nel settore dell'intelligenza artificiale come i rappresentanti di OpenAI, Google DeepMind, AARU e Anthropic. Accanto a loro, trenta tra le università e i centri di ricerca più prestigiosi al mondo porteranno il loro contributo scientifico al dibattito. L'organizzatore sottolinea come il rischio principale sia una concentrazione eccessiva della tecnologia IA nelle mani di pochi attori globali: "Chi rimane escluso dai sistemi centralizzati di intelligenza artificiale si trova automaticamente tagliato fuori dal futuro sviluppo economico e dalle opportunità di crescita umana integrale".

Pecorario richiama inoltre l'insegnamento della Centesimus Annus di Giovanni Paolo II, evidenziando come oggi le stesse dinamiche di esclusione si ripropongono nel campo tecnologico. Un ulteriore preoccupazione riguarda gli scenari di conflitto: "Un'economia basata sul riarmo può produrre vantaggi immediati, ma nel medio e lungo periodo comporterebbe inevitabilmente conseguenze distruttive". L'aspettativa dell'organizzatore è che l'assemblea non rimanga un evento di discussione teorica, ma generi "un impegno concreto e verificabile" da parte di governi e istituzioni.

Al termine dei lavori, il Campidoglio renderà pubblica la Dichiarazione di Roma per una Pace Disarmata e Disarmante nell'era dell'intelligenza artificiale, delle armi nucleari autonome e dei nuovi protocolli digitali. Tale documento intende stabilire principi fondamentali e linee guida specifiche per regolamentare lo sviluppo e l'uso dell'intelligenza artificiale a livello globale, offrendo un quadro normativo che trascenda gli interessi nazionali singoli.