I mercati energetici europei sono in fibrillazione. Il gas naturale chiude la seduta di oggi in territorio decisamente positivo sulla piattaforma Ttf di Amsterdam, con i contratti future per il mese di agosto che realizzano un guadagno del 5,23%, portandosi a quota 49,01 euro per megawattora. Un rialzo significativo che testimonia la crescente nervosità degli operatori dinanzi all'escalation delle tensioni globali.

A pesare sui prezzi sono due sviluppi geopolitici in rapida successione. Da un lato, il presidente americano Donald Trump ha annunciato ufficialmente la fine del dialogo diplomatico con l'Iran, alimentando timori di un nuovo conflitto nel Medio Oriente e relativi rischi per l'approvvigionamento energetico mondiale. Dall'altro lato, l'Ucraina ha portato a termine un attacco infrastrutturale contro il gasdotto Blue Stream, la condotta che trasporta le forniture russe verso la Turchia e rappresenta una delle arterie principali del commercio energetico russo.

Questa combinazione di fattori ha generato un contesto di elevata incertezza nei mercati. Gli operatori temono ripercussioni significative sugli equilibri globali dell'energia, con possibili conseguenze sul rifornimento europeo. Il raggiungimento della soglia dei 49 euro al MWh segnala un clima di crescente apprensione, con gli investitori che si posizionano difensivamente in vista di ulteriori sviluppi nei prossimi giorni.