Samsung Electronics si conferma il grande vincitore della rivoluzione dell'intelligenza artificiale. Nel trimestre aprile-giugno il gigante sudcoreano della tecnologia ha stimato un utile operativo di 89,4 trilioni di won, equivalenti a circa 58,44 miliardi di dollari: una crescita vertiginosa rispetto agli stessi tre mesi del 2023, quando i conti erano decisamente più modesti.

L'azienda ha già toccato il suo terzo risultato record consecutivo, confermando che il boom dell'IA non accenna a fermarsi. Mentre il settore dei semiconduttori attraversa una fase di trasformazione accelerata, Samsung sfrutta pienamente la sua posizione dominante nel mercato mondiale dei chip di memoria, categoria strategica per ogni dispositivo intelligente. La domanda esplosa per processori e memorie ad alta capacità alimenta un circolo virtuoso che sostiene i prezzi e gonfia le casse dell'azienda.

Le stime di Samsung superano anche le proiezioni formulate da LSEG attraverso il suo indicatore SmartEstimate, un parametro che aggrega le valutazioni degli analisti più affidabili. Questo significa che il produttore sudcoreano non solo ha rispettato le attese del mercato, ma le ha clamorosamente surclassate, consolidando la fiducia degli investitori.

La congiuntura attuale rappresenta una svolta radicale per Samsung dopo mesi difficili: la memoria è diventata improvvisamente il componente più prezioso della transizione tecnologica globale, e chi controlla la produzione dispone di un vantaggio competitivo decisivo. Finché i big della tecnologia continueranno a investire cifre record in infrastrutture IA, i fornitori di chip come Samsung potranno contare su una domanda praticamente illimitata.