Una situazione di grave emergenza si è manifestata nella provincia di Cosenza a causa di un'ondata di maltempo che ha messo in ginocchio diversi comuni della Calabria settentrionale. Le autorità locali hanno dato il via a operazioni di evacuazione su larga scala per proteggere la popolazione dalle crescenti minacce rappresentate dai corsi d'acqua ingrossati. Il Comune di Crosia ha emanato un'ordinanza che dispone lo sgombero immediato e preventivo di tutte le dimore situate nei pressi di fiumi, torrenti e canali presenti nel territorio.

Le due principali fiumare responsabili dei danni sono il Trionto e la Fiumarella, che hanno rotto gli argini causando diffusi allagamenti nelle aree circostanti. Particolarmente critica la situazione nel centro storico di Crosia, dove una frana improvvisa nei pressi delle case popolari ha costretto circa 80 persone a lasciare le proprie abitazioni in via precauzionale, aumentando ulteriormente il numero dei sfollati.

I vigili del fuoco sono mobilitati da prime ore del mattino in operazioni costanti di salvataggio. Numerosi cittadini rimangono bloccati dentro le loro autovetture o nelle proprie case a causa della rapida salita dei livelli idrici. Cinque comuni risultano particolarmente colpiti: oltre a Crosia, si registrano situazioni critiche a Corigliano Rossano, Mirto, Calopezzati, Pietrapaela e Mandatoriccio, dove gli allagamenti si accompagnano a frane e interruzioni della viabilità.

Di fronte all'eccezionale mole di richieste di intervento, che ha già raggiunto quota 100 operazioni in attesa, il Comando provinciale dei vigili del fuoco di Cosenza ha deciso di raddoppiare i turni lavorativi del proprio personale. È stato inoltre chiesto il supporto delle squadre provenienti dal Comando di Crotone per distribuire meglio le risorse e accelerare le operazioni di soccorso su tutto il territorio interessato dal disastro.