Revolut rafforza la sua struttura organizzativa nel Sud Europa affidando a Nicola Vicino, attuale direttore generale di Revolut Bank Italia, la responsabilità anche delle filiali spagnola, portoghese e greca. Una mossa che testimonia la crescente importanza della regione per la fintech britannica, che in quest'area può contare su una base di 15 milioni di clienti complessivi. In Italia, dove la piattaforma opera dal 2023, gli utenti hanno raggiunto quota 5 milioni, confermando il paese come uno dei mercati strategici del gruppo.
A supporto di Vicino nella gestione italiana arriva Dina Siena, che assume il ruolo di vice direttrice generale di Revolut Bank Italia. Siena vanta un percorso professionale di tutto rispetto: ha lavorato prima presso J.P. Morgan e UBS a Londra negli affari finanziari internazionali, successivamente in Credimi come responsabile della strategia e della ricerca di capitali. È in possesso di una laurea in Economia e Finanza e un master in Finance dalla Bocconi.
L'esperienza di Siena in Revolut copre ormai diversi anni. Da quando la fintech ha scelto l'Italia come base nel 2023, Siena ha supervisionate le operazioni locali, la personalizzazione dei servizi e i rapporti con le autorità di vigilanza. Tra i suoi contributi più significativi figurano diverse iniziative strategiche e operative che hanno accelerato la penetrazione nel mercato italiano, consolidando la posizione della startup fra i competitor principali del settore.
"Vogliamo intensificare la collaborazione tra i diversi paesi e supportare i leadership locali", ha dichiarato Vicino, sottolineando l'intento di trasferire le migliori soluzioni sviluppate in un mercato agli utenti dell'intera regione. Siena ha aggiunto che la priorità rimane duplice: offrire prodotti rispondenti alle esigenze dei clienti italiani e mantenere un dialogo costruttivo con le autorità di regolamentazione, consolidando ulteriormente la presenza sul territorio.
Queste nomine arrivano in un momento di espansione della fintech, che continua a investire significativamente tanto in Italia quanto nel resto del Sud Europa. L'obiettivo dichiarato è consolidare lo slancio acquisito negli ultimi anni, unendo tecnologia all'approccio sempre più radicato nei singoli mercati locali.