La tendenza rialzista dei carburanti non accenna a fermarsi. I dati ufficiali diffusi dal Ministero dell'economia e delle finanze testimoniano un ulteriore incremento dei prezzi alla pompa, confermando le preoccupazioni dei consumatori italiani già alle prese con il caro-vita. La situazione investe sia la rete stradale nazionale che le autostrade, con differenze significative nei costi.

Sulle strade ordinarie, il prezzo medio della benzina in modalità self service si attesta a 1,858 euro per ogni litro, mentre il gasolio raggiunge 1,946 euro. Un quadro che peggiora ulteriormente se si prende in considerazione la rete autostradale, dove gli automobilisti devono fare i conti con tariffe superiori: 1,951 euro al litro per la benzina e 2,033 euro per il gasolio. La forbice tra le due reti infrastrutturali rimane dunque consistente, penalizzando chi è costretto a muoversi in autostrada.

Questo nuovo rialzo si inserisce in un contesto di volatilità dei mercati energetici che continua a condizionare le scelte di mobilità degli italiani e ad incidere sul bilancio familiare. Il ministero continua a monitorare l'andamento quotidiano dei prezzi, elemento essenziale per mantenere trasparenza nel settore dei carburanti.