Tra poco meno di un mese il sistema di gestione degli imballaggi in Italia ed Europa cambia volto. Il Regolamento europeo sulla materia entrerà pienamente in vigore il 12 agosto 2025, dopo essere stato promulgato l'11 febbraio scorso. Si tratta di una trasformazione normativa che tocca direttamente le aziende produttrici, i distributori e i consumatori, imponendo una revisione radicale del ciclo di vita dei contenitori e della loro composizione. Il governo italiano procede al recepimento attraverso la Legge di delegazione europea 2025, cercando di armonizzare le norme nazionali con gli obblighi comunitari.
Le novità non sono marginali. Il provvedimento introduce vincoli significativi agli imballaggi monouso, specialmente nel comparto alimentare dove molti prodotti come frutta e verdura dovranno essere ripensati. Le aziende dovranno inoltre ridurre peso e volume dei contenitori, una sfida progettuale che richiede innovazione tecnologica. Ma c'è di più: il regolamento fissa obiettivi ambiziosi per il 2030 e il 2040 riguardanti la percentuale minima di materiale riciclato da utilizzare negli imballaggi in plastica. Infine, vieta o limita severamente sostanze pericolose come i Pfas, composti chimici persistenti che si trovano nelle pentole antiaderenti, negli indumenti impermeabili e in diversi tipi di packaging alimentare.
Per aiutare le imprese a orientarsi in questa nuova fase, il Centro Studi per l'Economia Circolare del Conai ha pubblicato a fine settembre un vademecum dedicato alle misure di prevenzione. Il documento funziona come una guida operativa per accompagnare le aziende durante l'adeguamento normativo, affrontando la complessità delle numerose scadenze. Un aspetto cruciale riguarda la fase di progettazione: secondo le stime contenute nel vademecum, fino all'80% degli impatti ambientali di un imballaggio viene determinato proprio durante la progettazione, quindi è in questo momento che le aziende possono fare la differenza. Il manuale si presenta come strumento neutro e oggettivo, senza interpretazioni normative autonome, per offrire alle imprese un riferimento affidabile allineato al testo ufficiale del regolamento.
La tensione attorno alle nuove regole è palpabile negli ambienti industriali e istituzionali. Nelle scorse settimane Roma ha ospitato la prima edizione di Italian Waste Economy, un evento organizzato dal Sole 24 Ore che ha riunito istituzioni nazionali ed europee, aziende, consorzi, amministrazioni locali e ricercatori. L'incontro si è concentrato sulle sfide e sulle opportunità offerte dall'economia circolare, tracciando una mappa delle politiche necessarie per accelerare la transizione ecologica. L'avvicinarsi della data del 12 agosto ha trasformato la discussione in un appuntamento fondamentale per il settore, con tutti gli stakeholder impegnati a comprendere come adattarsi ai nuovi vincoli mantenendo competitività internazionale.