La strada verso l'allargamento europeo entra in una fase decisiva. Nel corso del Consiglio Affari generali previsto per il 14 luglio, l'Unione europea intende tenere quattro importanti conferenze intergovernative dedicate ai Paesi candidati. Lo ha confermato una funzionaria di alto livello dell'Ue, spiegando che la presidenza irlandese sta ultimando gli ultimi dettagli per fare in modo che i negoziati con Ucraina, Moldavia, Montenegro e Albania possano avanzare concretamente.
Per quanto riguarda Ucraina e Moldavia, il passo avanti previsto consiste nell'apertura di nuovi "cluster" negoziali, ossia aree tematiche specifiche all'interno del più ampio processo di avvicinamento agli standard europei. Un'evoluzione particolarmente significativa, dato che entrambe le nazioni si trovano in una fase ancora iniziale del percorso di integrazione. Diversa la situazione per Montenegro e Albania, che risultano già più avanzati nel cammino adesivo: per questi due Paesi l'obiettivo immediato è la conclusione di alcuni capitoli negoziali, un traguardo che rappresenterebbe un doppio successo considerando che contemporaneamente due candidati raggiungerebbero questo milestone.
Bien diverso lo scenario che riguarda la Serbia. Secondo quanto riferito dalla medesima fonte, il tema della candidatura serba è stato affrontato nel corso della riunione del Coreper (l'organismo che riunisce i rappresentanti permanenti dei governi), ma senza raggiungere l'intesa necessaria sull'apertura dei tre capitoli in discussione. Questo blocco impedisce per il momento di programmare una conferenza intergovernativa con Belgrado, rimandando così ulteriormente i colloqui bilaterali più rilevanti. La funzionaria ha sottolineato che il lavoro continua e che una valutazione dei progressi sarà necessaria entro la fine del mese, lasciando aperta la possibilità di sviluppi nelle prossime settimane.
Accanto ai negoziati formali, il Consiglio del 14 luglio prevede anche un momento di discussione informale durante il pranzo con Enrico Letta, ex presidente del Consiglio italiano, che potrebbe portare ulteriori prospettive strategiche sul tavolo europeo. L'incontro testimonia l'importanza che Bruxelles attribuisce a questa fase del percorso di allargamento, particolarmente significativo in un contesto geopolitico dove il ruolo dell'Europa orientale risulta sempre più centrale.