L'Eurocamera ha approvato una risoluzione che condanna duramente il massacro avvenuto nel villaggio nigeriano di Kawel, dove almeno venti persone hanno perso la vita in un attacco armato. Il voto in plenaria a Strasburgo è stato netto: 510 europarlamentari a favore, uno contrario e 86 astenuti. Il documento rappresenta un chiaro segnale di allarme dalle istituzioni europee sulla situazione dei diritti umani nel Paese africano, con particolare focus sulla persecuzione della comunità cristiana.
Gli eurodeputati hanno espresso il loro sostegno esplicito alla popolazione cristiana nello Stato di Plateau e ribadito l'impegno dell'Unione nel proteggere le libertà fondamentali: il diritto di pensiero, di coscienza e di religione. La risoluzione sottolinea inoltre una problematica altrettanto grave: il preoccupante aumento dei rapimenti perpetrati nel territorio, che colpisce in modo sproporzionato le donne e le adolescenti.
La risoluzione non si limita alle condanne simboliche, ma contiene richieste operative concrete. Chiede alle autorità locali nigeriane di implementare strategie antiterrorismo più aggressive e di intensificare la lotta contro Boko Haram, il gruppo terroristico responsabile di molti degli attacchi nel territorio. Contemporaneamente, invita i governi a garantire che vengano avviate inchieste indipendenti per identificare e consegnare alla giustizia i responsabili dei massacri.
Bruxelles ha anche rivolto appelli diretti al governo federale nigeriano affinché intensifichi la condivisione di informazioni tempestive sugli attacchi imminenti e investisca in sforzi di mediazione a livello regionale. Inoltre, l'Unione ha incaricato il proprio Inviato speciale per la Promozione della libertà di religione fuori dai confini dell'Ue di dedicare particolare attenzione al deterioramento della situazione religiosa in Nigeria, con uno sguardo prioritario alla comunità cristiana.