Bruxelles accelera sulla questione dei prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani in Cisgiordania. La Commissione europea ha inoltrato formalmente ai governi dei ventisette Paesi membri un dossier contenente diverse opzioni per contrastare il commercio con le colonie, confermando così l'impegno dichiarato dal Consiglio europeo nei mesi scorsi.

Il documento illustra una gamma di soluzioni che potrebbero essere adottate dall'Unione europea: dal veto totale all'importazione di questi prodotti fino a interventi più graduali, come l'introduzione di tariffe specifiche o l'applicazione di vincoli normativi ad hoc. L'obiettivo è scoraggiare economicamente le attività produttive che insistono nei territori occupati della Cisgiordania, in linea con la posizione ufficiale dell'Ue che non riconosce la legittimità internazionale di tali insediamenti.

Un portavoce della Commissione ha confermato durante il consueto briefing con la stampa che la proposta è stata inviata secondo le indicazioni emerse dagli orientamenti politici del Consiglio europeo. Il dossier approderà lunedì al tavolo del Consiglio Affari Esteri, dove i ministri degli Esteri dei Ventisette inizieranno a valutare le diverse opzioni presentate.

La mossa rappresenta un ulteriore passo della diplomazia comunitaria su una questione che continua a dividere le posizioni interne all'Ue. Prima di giungere a una decisione definitiva, gli Stati membri dovranno raggiungere un accordo sulla strategia da adottare, un processo che potrebbe richiedere negoziati complessi nei prossimi mesi.