Il Parlamento europeo ha dato il via libera alla creazione di un euro digitale, una mossa che Pasquale Tridico, capodelegazione del Movimento 5 Stelle nell'assemblea di Strasburgo, interpreta come una chiara affermazione di sovranità economica del continente. Tridico, unico relatore italiano sul regolamento riguardante la valuta digitale, ha commentato positivamente l'esito della votazione odierna, vedendovi un rifiuto alle pressioni esercitate dalle forze politiche di destra europee.

Secondo il deputato pentastellato, le destre europee e specificamente la Lega italiana insieme a Vannacci hanno dimostrato di perseguire obiettivi tutt'altro che sovranisti, operando di fatto a favore dei grandi colossi tecnologici statunitensi piuttosto che negli interessi dei cittadini europei. Tridico sostiene che il voto di oggi rappresenti invece un passo concreto verso l'autonomia strategica dell'Ue nel settore dei pagamenti digitali, un ambito dove il continente rimane ancora fortemente dipendente da giganti stranieri.

La principale motivazione dietro l'introduzione dell'euro digitale riguarda le enormi perdite economiche e di dati che l'Europa subisce quotidianamente a beneficio dei principali operatori di pagamento elettronico statunitensi, in primis Visa e Mastercard. Tridico chiarisce tuttavia che l'euro digitale non si propone di sostituire il denaro contante, bensì di ridurre significativamente le commissioni applicate ai cittadini e alle imprese europee nelle transazioni digitali.

Ora il processo legislativo entra nella fase successiva con l'avvio dei triloghi tra Parlamento, Consiglio e Commissione europea. Tridico ha espresso l'intenzione di accelerare i tempi di conclusione di questi negoziati, al fine di fornire alla Banca Centrale Europea la base giuridica necessaria per sviluppare un euro digitale robusto e totalmente indipendente dalle infrastrutture esterne.