Dopo aver ottenuto l'autorizzazione di Donald Trump per la produzione su licenza dei sistemi Patriot, l'Ucraina si ritrova a fare i conti con una sfida che nulla ha a che vedere con l'ingegneria: il tempo. Secondo quanto riferisce il media ucraino Rbc, gli esperti del settore ritengono che il vero ostacolo non sarà la complessità tecnologica, bensì i tempi necessari per avviare un ciclo produttivo completo, una finestra che potrebbe oscillare tra i 12 mesi e i 3 anni.

Serhii Beskrestnov, consigliere del ministero della Difesa di Kiev, si mostra ottimista sulla fattibilità del progetto, escludendo scenari catastrofisti e affermando che produrre i Patriot in territorio ucraino è pienamente possibile. Tuttavia, anche il funzionario ammette l'impossibilità di fornire stime precise: "Il vero problema è calcolare i tempi esatti. Non sappiamo quanto impiegheranno i fornitori di componenti a completare le loro produzioni", ha dichiarato.

Ben più cauto è il parere di Becca Wasser, analista di questioni difensive presso Bloomberg Economics, che dipinge uno scenario decisamente più pessimista. Secondo l'esperta, assemblare un missile Patriot richiede anni di lavoro, il che comporterebbe che la produzione ucraina non potrà avviarsi nei tempi brevi che il conflitto rende necessari. Wasser sottolinea inoltre che le tecnologie americane sono sottoposte a controlli rigorosi e che le catene di fornitura globali sono già sature, senza considerare l'esigenza di infrastrutture specializzate e di corsi di formazione per il personale tecnico.

Ancora più restrittivo è il calcolo proposto da Kostiantyn Kryvolap, esperto del settore aeronautico, il quale stima che nello scenario più favorevole la produzione non potrebbe iniziare prima del 2029. Secondo la sua valutazione, la localizzazione della fabbricazione dei soli missili richiederebbe almeno dodici mesi per costruire le strutture produttive necessarie, ai quali si aggiungerebbero circa ventiquattro mesi ulteriori per realizzare il primo lanciarazzi.

La questione evidenzia le complessità geopolitiche e industriali che l'Ucraina affronta nel tentativo di ridurre la dipendenza dagli aiuti occidentali per l'armamento, in un contesto dove la guerra continua a consumare risorse a ritmo accelerato.