Un provvedimento della magistratura brasiliana colpisce direttamente Romário, storica bandiera della nazionale verdeoro e del Barcellona, costringendolo a fare i conti con un debito risalente nel tempo. Il tribunale di Rio de Janeiro ha disposto il congelamento di tutti i compensi che l'ex calciatore incasserà in qualità di commentatore per CazéTV durante la Coppa del Mondo del 2026, che si terrà in Canada, Stati Uniti e Messico. La misura cautelare scaturisce dall'esecuzione di una sentenza civile per una cifra complessiva di circa 5,5 milioni di euro, equivalenti a 32,4 milioni di real brasiliani, secondo quanto riportato dal portale Metropoles.

La controversia vede contrapposti Romário e una sua società nei confronti di creditori che hanno ottenuto una condanna e ora ne perseguono il soddisfacimento attraverso i canali giudiziari. Per determinare con certezza quale sia l'importo dei compensi destinati all'ex attaccante nel ruolo di opinionista, la corte ha incaricato l'emittente di trasmettere al tribunale tutta la documentazione inerente gli accordi stipulati con la leggenda brasiliana.

Gli ordini dei giudici vanno ben oltre il semplice contratto: sono stati richiesti infatti anche preventivi, fatture, scontrini, rendiconti contabili e ogni altra documentazione amministrativa collegata all'ingaggio di Romário per seguire il torneo mondiale. Un ulteriore approfondimento riguarda l'identificazione di chi materialmente verserà gli stipendi: gli inquirenti vogliono chiarire se i pagamenti transiteranno direttamente da CazéTV oppure se altre società partner, coinvolte nella produzione del progetto televisivo, fungeranno da intermediarie nella corresponsione dei fondi.

Questa situazione rappresenta un colpo significativo per l'ex numero nove della selezione brasiliana, che ora si ritrova a rischio di perdere una fonte di guadagno importante legata al grande evento sportivo del 2026. Il caso evidenzia come le conseguenze di contenziosi civili prolungati possono raggiungere inaspettatamente personalità pubbliche, anche anni dopo i fatti che li hanno originati.