Il ministero degli Affari Esteri ha dato seguito oggi a un duro confronto con la Russia in seguito alla scoperta di operazioni clandestine sul territorio italiano. Su disposizione del titolare della Farnesina, Antonio Tajani, l'ambasciatore russo in Italia Aleksej Paramonov è stato ricevuto dal segretario generale dell'Ente, Riccardo Guariglia, per comunicare ufficialmente il disapprovazione della diplomazia italiana.

A finire sotto accusa sono stati due funzionari diplomatici della rappresentanza russa che operavano illegalmente nel nostro Paese. La scoperta è avvenuta grazie alla tempestiva segnalazione dell'Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna, l'intelligence civile italiana. Nel corso della riunione, le autorità hanno ribadito come tali condotte rappresentino un'ingerenza grave e intollerabile nei confronti della sovranità italiana e delle sue istituzioni.

Durante l'incontro è stato sottolineato con chiarezza il messaggio che Roma non resterà passiva di fronte a manovre ostili. L'Italia ha infatti ribadito il suo impegno nel contrastare con fermezza qualsiasi tentativo di destabilizzazione, operando in coordinamento stretto con i partner internazionali facenti parte della sua alleanza atlantica e europea. La nota ufficiale della Farnesina non scende in dettagli sulle specifiche operazioni oggetto di indagine, mantenendo la consueta riservatezza nei dossier legati alla sicurezza nazionale.