Dopo settimane di relativa stabilità, il mercato del gas naturale europeo registra un'accelerazione al rialzo. Sulla piazza Ttf di Amsterdam, i contratti future per le consegne ad agosto hanno superato i 50 euro per megawattora, raggiungendo quota 50,12 con un incremento del 2,17% rispetto alle quotazioni precedenti. Si tratta di un livello che non si vedeva dalla primavera: l'ultima volta che il gas aveva toccato questa soglia risaliva infatti al 7 aprile scorso.

Gli analisti riconducono questa risalita a una combinazione di fattori che stanno mettendo pressione sul mercato europeo. In primo luogo, i mercati asiatici stanno intensificando la loro competizione per accaparrarsi il gas naturale liquefatto disponibile sul mercato globale, sottraendo così forniture che potrebbero diversamente arrivare in Europa. Questo squilibrio tra la domanda asiatica e quella europea sta inevitabilmente spingendo verso l'alto i prezzi nel Vecchio Continente.

A ciò si aggiunge un elemento di incertezza geopolitica proveniente dal Qatar, uno dei principali fornitori mondiali di gas liquefatto. La compagnia qatariana ha dovuto affrontare una battuta d'arresto nella continuità della sua produzione a seguito di un attacco subito da una delle sue navi mentre transitava attraverso lo stretto di Hormuz, una delle rotte marittime più critiche per il commercio energetico globale. Questo incidente sta creando preoccupazioni sulla stabilità degli approvvigionamenti nei prossimi mesi.

Il superamento della soglia dei 50 euro rappresenta un segnale d'allarme per i consumatori e le aziende europee. Sebbene i prezzi rimangono inferiori ai picchi registrati durante la crisi energetica del 2022, questo trend rialzista evidenzia come il mercato del gas continui a rimanere vulnerabile a shocks di offerta e alla volatilità geopolitica. Gli operatori del settore monitorano con attenzione l'evolversi della situazione mediorientale e l'intensità della domanda asiatica nei prossimi mesi.