Tensioni crescenti nel Medio Oriente mentre Tel Aviv intensifica la retorica bellicosa nei confronti di Teheran. Durante una cerimonia ufficiale delle forze armate, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che l'esercito rimane in pieno stato di allerta e disposto a lanciare ulteriori operazioni offensive contro l'Iran qualora ritenuto necessario.
Le dichiarazioni del vertice militare israeliano rappresentano un'escalation verbale nel contesto degli scontri tra i due Paesi, che hanno già visto due episodi di conflitto diretto in tempi recenti. Katz ha sottolineato che gli obiettivi principali di eventuali nuovi attacchi sarebbero il mantenimento della superiorità aerea e l'eliminazione delle minacce percepite provenienti dal territorio iraniano.
Sebbene il ministro non abbia fornito dettagli specifici su quali sarebbero le circostanze che potrebbero scatenare una "terza volta", le sue parole riflettono una strategia di deterrenza israeliana basata sulla dimostrazione di prontezza militare. L'affermazione è stata pronunciata in un contesto di crescente preoccupazione internazionale riguardo alla stabilità regionale e alla possibilità di un ulteriore allargamento del conflitto.
Le dichiarazioni arrivano in un momento di elevata tensione tra i due Paesi, con Israele che continua a monitorare attentamente le attività nucleari e militari iraniane. La posizione israeliana rimane quella di una preparazione costante a rispondere a qualsiasi minaccia percepita, mantenendo il diritto di agire unilateralmente nel proprio interesse di sicurezza.