La Commissione europea si mostra ricettiva rispetto alla proposta spagnola di emettere debito comune a livello dell'Ue, considerandola come un'occasione per rilanciare il tema dei cosiddetti 'safe asset' europei. Valdis Dombrovskis, commissario responsabile dell'Economia, ha confermato l'apertura di Bruxelles durante la conferenza stampa che ha concluso i lavori dell'Eurogruppo, riconoscendo l'importanza strategica di consolidare ulteriormente i mercati obbligazionari continentali.

Il tema dei titoli di debito sicuri europei non rappresenta una novità nel dibattito istituzionale, ma riacquista rilevanza nel contesto attuale, soprattutto in relazione ai negoziati ancora in corso per definire il prossimo bilancio pluriennale europeo. Secondo Dombrovskis, questa discussione si inserisce più ampiamente nell'ambito della costruzione di un'unione del risparmio e degli investimenti, elemento cruciale per rafforzare la competitività europea e la sua resilienza finanziaria di fronte alle sfide globali.

La proposta spagnola viene accolta con interesse anche perché la Commissione sta già sviluppando, nel quadro della futura programmazione finanziaria, diversi programmi che prevedrebbero l'emissione di nuovo debito europeo. Tale debito verrebbe utilizzato per finanziare prestiti destinati sia agli Stati membri dell'Ue che ai paesi partner strategici. Dombrovskis ha precisato che gli elementi relativi a questi meccanismi di finanziamento sono già presenti nella proposta di bilancio che la Commissione ha presentato alle altre istituzioni europee.

Malgrado l'apertura dichiarata, rimangono ancora diverse questioni da sciogliere nei negoziati in corso tra gli Stati membri e le istituzioni comunitarie. La Commissione, tuttavia, ha confermato la sua disponibilità a continuare le trattative su una visione più ampia degli strumenti finanziari comuni europei, di cui i safe asset rappresenterebbero una componente fondamentale. Il percorso verso l'introduzione di tali strumenti rimane comunque complesso, considerando le diverse posizioni degli Stati membri in materia di condivisione dei rischi finanziari.