Bruxelles - Il 2024 segna la fine di uno dei principali strumenti di sostegno all'economia europea. Durante la conferenza stampa che ha concluso i lavori dell'Eurogruppo, il commissario Ue all'Economia Valdis Dombrovskis ha affrontato direttamente il tema della transizione verso una nuova fase di finanziamento dei progetti pubblici continentali. Il Fondo per la ripresa e la resilienza (Pnrr), che ha erogato risorse straordinarie agli Stati membri attraverso una combinazione di sovvenzioni e prestiti, sta infatti per esaurire le sue risorse.

Secondo Dombrovskis, la chiusura di questo importante canale di finanziamento comporterà inevitabilmente una contrazione degli impulsi economici sulla spesa pubblica europea. "Con il termine del Pnrr viene meno una fonte significativa di investimenti pubblici per tutti i Paesi dell'Unione", ha spiegato il commissario lettone. Questa situazione, in termini tecnici, si traduce in un "effetto restrittivo" sul ciclo economico complessivo dell'area euro, con potenziali ripercussioni sulla crescita nei prossimi mesi.

Tuttavia, Bruxelles non guarda al futuro senza strategie di compensazione. Dombrovskis ha sottolineato come l'impatto negativo della fine del Pnrr sarà attenuato dall'incremento dei finanziamenti destinati alla politica di coesione, lo strumento tradizionale dell'Ue per ridurre i divari regionali di sviluppo. Questi fondi, che entreranno in una fase di maggiore erogazione nel ciclo finanziario pluriennale, sosterranno comunque investimenti pubblici negli Stati membri, anche se presumibilmente con intensità diversa rispetto al periodo del Piano di ripresa.

Sul piano delle prospettive macroeconomiche, il quadro rimane relativamente stabile. Dombrovskis ha illustrato che l'orientamento fiscale aggregato dell'area euro subirà una trasformazione graduale: dalle attuali condizioni di leggera espansione, pari allo 0,27% del Pil per l'anno in corso, si passerà a una sostanziale neutralità nel 2025. Una neutralità fiscale significa che né gli stimoli né i vincoli daranno impulsi significativi all'economia complessiva, con la crescita dipendente principalmente da altri fattori economici.

Sebbene Bruxelles non abbia fornito una quantificazione precisa dell'effetto di compensazione dei fondi di coesione nel dibattito sull'orientamento fiscale aggregato, le dichiarazioni del commissario indicano una fiducia moderata nella capacità di questi strumenti di contenere l'impatto recessivo della fine del Pnrr. La transizione rimane una sfida importante per la stabilità economica dell'Eurozona nei prossimi trimestri.