Nel cuore di Palazzo d'Accursio a Bologna, in occasione del ventesimo anniversario dalla morte di Marcello Bignami, storica figura della destra italiana e dirigente del Movimento Sociale Italiano, è stata organizzata una cerimonia commemorativa che ha catturato l'attenzione dei media nazionali. L'evento si è svolto nella Cappella Farnese con la partecipazione di numerosi esponenti di Fratelli d'Italia, tra cui il presidente del Senato Ignazio La Russa, e ha rappresentato un momento significativo di riflessione sulla storia politica della destra nel nostro paese.
Galeazzo Bignami, attuale capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei Deputati e figlio del commemorato, ha orchestrato l'iniziativa con un gesto dal forte valore simbolico: la proiezione di un video contenente discorsi e immagini storiche, tra cui la celebre voce di Giorgio Almirante. «Agli anni Settanta fu impedito ad Almirante di tenere comizi in Piazza Maggiore» ha spiegato Bignami, «così mi è parso giusto far risuonare le sue parole almeno da dentro il palazzo municipale. Magari qualche comunista si chiede cosa significhi mettere l'Italia al primo posto».
Durante il suo intervento, il capogruppo ha ripercorso la propria storia personale, ricordando con emozione gli episodi di emarginazione scolastica subiti per essere figlio di un militante Msi. Ha citato l'insegnamento ricevuto dal padre: «Mi ha detto di non arrendermi, che se cedi una volta cedi per sempre. Abbiamo scelto di restare qui, in una città rossa, comunque». Bignami ha poi affrontato il presente politico affermando che la coalizione intende proseguire sulla strada della vittoria, respingendo l'idea che la destra debba essere apprezzata solo quando sconfitta. «Vogliamo vincere ancora e chiediamo fiducia per i prossimi cinque anni» ha dichiarato.
Ignazio La Russa, nel suo intervento conclusivo, ha reso omaggio a Marcello Bignami definendolo «il camerata Marcello», sottolineando la coerenza ideologica della destra attraverso i decenni. «Anche allora sapevamo che avremmo prevalso, sebbene con tempistiche diverse» ha affermato il presidente del Senato, aggiungendo che la lezione fondamentale lasciataci dalle generazioni precedenti è quella della perseveranza: «Non abbiamo mai abbandonato la lotta, proprio come ci ha insegnato Marcello».
L'evento ha assunto una doppia valenza: da un lato il ricordo personale e familiare di una figura importante della destra storica italiana, dall'altro un'occasione per la coalizione di governo di riaffermare la propria continuità storica e le proprie ambizioni politiche future. La scelta di utilizzare il Palazzo municipale bolognese, città tradizionalmente legata alla sinistra, per questo momento commemorativo carico di significato, evidenzia una strategia comunicativa volta a ridimensionare i diveti del passato.