L'Italia meridionale continua a fare i conti con un'ondata di maltempo particolarmente aggressiva generata dal passaggio del ciclone Jolinda, che da giorni mantiene le regioni del Sud in stato di emergenza. Piogge estremamente intense, raffiche di vento pericolose e un sensibile deterioramento delle condizioni meteorologiche stanno creando situazioni critiche in più zone, con le previsioni che annunciano anche un calo termico significativo nei prossimi giorni, accompagnato dal ritorno della neve sulle zone appenniniche.
La Sicilia orientale rimane al centro dell'attenzione per l'allerta arancione mantenuta dalla Protezione civile su gran parte del territorio. Sono attesi temporali di eccezionale intensità, potenzialmente accompagnati da venti a carattere di burrasca proveniente da est, grandinate severe e fulmini molto frequenti. Il fenomeno è determinato dalla presenza di un vortice ciclonico localizzato tra la Libia e la Sicilia, che continua a alimentare un'instabilità meteorologica generalizzata su tutto il Meridione. I trasporti marittimi hanno già subito conseguenze significative: gli aliscafi Liberty Lines da Milazzo verso le Eolie sono stati fermati, la nave Pietro Novelli da Pantelleria a Trapani non ha potuto partire, e la Sansovino che collega Lampedusa a Porto Empedocle è rimasta bloccata in porto. Solo i collegamenti da Messina alle Eolie tramite navi Nerea e Bridge e gli aliscafi Trapani-Egadi mantengono il servizio, mentre la rotta Palermo-Ustica è stata annullata.
La situazione in Calabria ha raggiunto livelli critici durante la notte, quando precipitazioni torrenziali hanno causato frane diffuse e inondazioni su larga scala. Nel territorio cosentino i vigili del fuoco hanno dovuto intervenire oltre cento volte, concentrando gli sforzi principalmente sulla costa jonica in comuni come Corigliano, Rossano, Mirto, Calopezzati, Pietrapaola e Mandatoriccio. A Crosia la situazione si è rivelata particolarmente grave: i corsi d'acqua Trionto e Fiumarella hanno rotto gli argini provocando estesi allagamenti nel territorio, mentre una frana sviluppatasi vicino ai complessi residenziali popolari ha costretto le autorità a evacuare precauzionalmente circa ottanta abitanti. L'articolo originale non specifica ulteriori dettagli sul crollo della struttura scolastica menzionato nel titolo, tuttavia rimane segnalata l'importanza della situazione nel panorama complessivo dell'emergenza calabrese.
Il nord del Paese non rimane completamente risparmiato dai fenomeni meteorologici: il Piemonte sta affrontando precipitazioni nevose significative, mentre il Biellese sperimenta considerevoli difficoltà nella circolazione viaria. Le autorità regionali rimangono in massima allerta per eventuali sviluppi della situazione, con particolare attenzione al progressivo abbassamento delle temperature previsto nei giorni successivi, che potrebbe estendere ulteriormente le precipitazioni nevose verso quote più basse.