La battaglia per il controllo di easyjet si intensifica. Dopo l'offerta da 6,9 sterline ad azione presentata da Castlelake, arriva la mossa di Apollo Global Management, che alza significativamente l'asticella proponendo 7,15 sterline per ogni titolo della compagnia britannica. Una controfferta che valuta l'intera società a 5,7 miliardi di sterline, candidandosi a diventare l'opzione preferita dai vertici della low cost.
La competizione tra i due fondi di private equity riflette l'appetibilità della compagnia aerea sul mercato, nonostante le sfide del settore. Easyjet, fondatrice del modello dei voli low cost europei, rappresenta ancora un asset strategico con importanti margini di crescita e un portafoglio di rotte consolidate. L'ingresso di Apollo nel dossier cambia gli equilibri di una trattativa che sembrava ormai indirizzata verso Castlelake.
Secondo la timeline originaria, l'operazione con Castlelake avrebbe dovuto concludersi entro il 3 agosto scorso. Ora il cronoprogramma entra in zona grigia, con la board di easyjet chiamata a valutare quale proposta offre il miglior valore per gli azionisti. La differenza di 0,25 sterline tra le due offerte potrebbe sembrare marginale, ma rappresenta una posta economica rilevante in un'acquisizione di questa portata.
L'operazione accende i riflettori sul settore aereo europeo, dove consolidamento e acquisizioni rimangono tema caldo. La scelta tra i due competitor non riguarda solo il prezzo: entrano in gioco la solidità finanziaria dei fondi, i piani industriali presentati e le prospettive di sviluppo della compagnia sotto i nuovi proprietari.