Buone notizie dal fronte dell'inflazione francese. L'aumento dei prezzi al consumo si è ulteriormente moderato a giugno, confermando la tendenza emersa nelle stime preliminari diffuse nei giorni scorsi. Secondo i dati ufficiali pubblicati dall'Insee, l'istituto nazionale di statistica transalpino, la crescita dei prezzi annualizzata si è attestata all'1,8%, mentre il dato mensile ha registrato addirittura una contrazione dello 0,3%.
Il principale responsabile di questa frenata risiede nel settore energetico, dove si è verificato un crollo particolarmente marcato. I prezzi dell'energia hanno subìto una riduzione del 4,2% rispetto a giugno dell'anno precedente, un rovesciamento drastico rispetto a maggio, quando invece avevano segnato un rialzo dello 0,6%. Ancora più netto il calo nei prodotti petroliferi, che hanno perso il 7% nel confronto annuale.
Questa dinamica rappresenta un segnale positivo per l'economia francese e per i consumatori, che beneficiano di una minore pressione sui costi delle materie prime energetiche. Il rallentamento dell'inflazione potrebbe avere implicazioni significative sulle future decisioni della Banca centrale europea riguardanti i tassi di interesse e la politica monetaria della zona euro nel prossimo semestre.