La presidenza irlandese dell'Unione europea si dichiara disponibile a trovare una posizione comune sulla questione delle restrizioni commerciali relative agli insediamenti israeliani. Lo ha sottolineato Simon Harris, ministro delle finanze di Dublino, in occasione della sua partecipazione al Consiglio Ecofin in corso a Bruxelles.
Harris ha ribadito l'impegno della leadership irlandese nel portare avanti i valori fondamentali dell'Unione, precisando che il metodo più efficace per incidere concretamente rimane quello di operare con una strategia condivisa a livello europeo. Il ministro ha sottolineato come questa sia stata la posizione dell'Irlanda in qualità di Stato membro e continui a rappresentare la linea della presidenza dell'Ue.
La dichiarazione arriva dopo che la Commissione europea ha sottoposto ai governi un documento contenente diverse opzioni normative per introdurre misure restrittive sugli scambi commerciali provenienti dai territori colonizzati israeliani. Si tratta di una questione delicata che riflette le tensioni interne all'Ue su come affrontare il dossier israelo-palestinese.
Il dossier entrerà formalmente nell'agenda della prossima riunione del Consiglio Affari Esteri, prevista per lunedì, dove i ministri degli esteri dei 27 Stati membri potranno dibattere le opzioni presentate dalla Commissione e cercare di delineare un approccio comune. Secondo Harris, il lavoro della presidenza irlandese sarà quello di facilitare il dialogo e individuare le convergenze tra le diverse posizioni nazionali su un tema particolarmente sensibile per gli equilibri geopolitici internazionali.