La Gran Bretagna perde una delle sue personalità politiche più controverse e caratteristiche. Ann Widdecombe, scomparsa all'età di 78 anni, ha lasciato un'impronta profonda nel dibattito pubblico britannico per il suo impegno radicale a favore dell'euroscetticismo. La notizia della sua morte è stata confermata dalla sua famiglia, suscitando reazioni nel mondo della politica d'oltre Manica, dove Widdecombe era una figura ben nota, amata dai sostenitori e criticata dagli avversari.
La carriera di Widdecombe abbraccia tre decenni di politica attiva. Eletta al Parlamento come deputata conservatrice nel 1987, ha mantenuto il seggio sino al 2010, ricoprendo diversi ruoli governativi durante l'amministrazione di John Major negli anni Novanta. Nonostante le sue posizioni rigide su molte questioni care alla destra britannica, era riconosciuta come interlocutrice intelligente e educata nei confronti degli oppositori politici, mantenendo un tono di rispetto anche negli scontri più aspri.
Dopo il ritiro dalla politica istituzionale, Widdecombe ha mantenuto alta la sua visibilità pubblica trasformandosi in scrittrice e personalità televisiva di rilievo. Nel 2018 è diventata famosa presso un pubblico più ampio partecipando al talent show britannico Strictly Come Dancing della Bbc, dove ha raggiunto la finale dimostrando doti di intrattenitrice al di là del suo profilo politico tradizionale.
Il suo ritorno sulla scena elettorale è avvenuto in occasione del referendum sulla permanenza nel 2016, quando si schierò apertamente per la Brexit. Convinta sostenitrice dell'uscita incondizionata del Regno Unito dall'Unione Europea, ha aderito al Brexit Party fondato da Nigel Farage, servendo come eurodeputata dal 2019 al 2020, nel periodo che ha preceduto la conclusione definitiva della separazione. Negli ultimi anni aveva assunto la responsabilità delle questioni di giustizia presso Reform Uk, il partito nato dalla trasformazione del Brexit Party.
La figura di Widdecombe rimane emblematica di una generazione di politici britannici che hanno fatto dell'euroscetticismo il cardine della loro visione politica e della loro identità pubblica. La sua scomparsa chiude un capitolo significativo della storia recente della destra britannica, lasciando aperte le valutazioni storiografiche sul suo ruolo nella fase più tumultuosa della politica britannica contemporanea.