La Borsa di Milano prosegue il suo percorso al rialzo, confermando il buonumore dei mercati europei. L'indice Ftse Mib ha raggiunto quota 52.717 punti, accumulando una crescita dello 0,65% dopo tre ore di scambi. Un progresso contenuto ma significativo, che riflette una certa prudenza degli investitori in questo periodo dell'anno caratterizzato da importanti scadenze aziendali.
A guidare il rialzo sono stati principalmente i titoli fintech e quelli legati alla salute. Nexi ha spiccato il volo con un balzo del 4,04%, seguita da Amplifon che ha guadagnato il 2,28% sostenuta da una ricerca pubblicata da Barclays su tutto il settore sanitario, in vista della diffusione dei bilanci trimestrali. Nel comparto bancario, Mediobanca ha beneficiato della raccomandazione di acquisto di Deutsche Bank grazie alle prospettive legate alla fusione con Monte dei Paschi, salendo dell'1,79%, mentre Mps stessa ha registrato un +1,2%. Movimenti positivi hanno caratterizzato anche altri blue chip come Stellantis (+1,42%), Fineco (+1,33%), Intesa (+1,3%) e Buzzi (+1,2%).
Sul fronte dei rendimenti sovrani italiani, si registra un miglioramento delle condizioni di mercato: il differenziale tra i Btp decennali e i Bund tedeschi si è compresso a 74 punti base. Il titolo di Stato italiano ha visto il suo rendimento annuale scendere di 3 punti base fino al 3,8%, mentre quello tedesco ha perduto 1,7 punti base attestandosi al 3,06%. Più leggero il calo francese, con il rendimento parigino che ha ceduto 2,2 punti base chiudendo al 2,83%.
Non tutti i protagonisti della seduta hanno marciato al rialzo. Leonardo continua a soffrire con il suo quarto ribasso consecutivo dopo il rialzo della scorsa settimana. Nel segno meno anche Avio (-0,86%), penalizzata dal generale contesto, ed Eni (-0,31%) a causa della debolezza dei prezzi del petrolio greggio. In flessione anche Campari (-0,29%).
Nel settore bancario si sono mossi al rialzo Banco Bpm (+1,2%) e Unicredit (+1,05%), mentre Bper ha mostrato maggiore cautela con un timido +0,36%. Tra i titoli a minore capitalizzazione, Somec ha guidato gli acquisti con un entusiasmante +4,98%, seguita da Banca Ifis (+4,86%), mentre De Nora (-2,98%) e Pininfarina (-2,73%) hanno subito vendite significative.