La cerimonia del taglio della prima lamiera della nuova nave Destiny rappresenta un momento storico per l'industria crocieristica mondiale. L'imbarcazione, commissionata da Carnival al cantiere Fincantieri, stabilirà un nuovo primato italiano: sarà infatti la più grande mai costruita nel nostro paese, con una stazza lorda di 230mila tonnellate.

Ad accompagnare questo traguardo sono le parole di Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, che ha ripercorso il cammino straordinario compiuto dalle due aziende negli ultimi tre decenni. «Rimango profondamente colpito dalla forza di questa partnership», ha dichiarato l'executive, sottolineando come quella che oggi è una realtà consolidata sia nata da una visione audace e controcorrente.

Trent'anni fa, infatti, la sfida lanciata da Fincantieri e Carnival era quasi ritenuta temeraria: costruire una nave da 100mila tonnellate appariva ai più come un'impresa quasi impossibile, un salto nel buio dal punto di vista gestionale e imprenditoriale. La prima unità di questa linea portava lo stesso nome della nave odierna, Destiny, e rappresentò un autentico capolavoro tecnologico per l'epoca.

«Sbaglio dopo sbaglio, decisione coraggiosa dopo decisione coraggiosa, è emersa un'industria di proporzioni colossali», ha proseguito Folgiero. Il settore delle crociere si è infatti trasformato in un pilastro dell'economia globale, con Fincantieri posizionata al cuore di questo ecosistema mondiale della cantieristica.

La partnership strategica tra il cantiere triestino e Carnival si conferma dunque come elemento vitale per entrambe le realtà. Per Fincantieri, l'alleanza con il più grande operatore di crociere al mondo rappresenta un ancoraggio fondamentale alla sua crescita e al mantenimento della leadership tecnologica nel panorama internazionale.