Il Brasile stringe la morsa sulla pubblicità delle scommesse online con un pacchetto di misure volte a proteggere i consumatori dal gioco compulsivo. L'esecutivo ha ufficializzato le nuove disposizioni attraverso il ministro delle Finanze Dario Durigan, che avranno effetto a partire dal 17 luglio prossimo. L'obiettivo dichiarato è contrastare la dipendenza dal gioco d'azzardo online e sensibilizzare il pubblico sui rischi economici e psicologici connessi a questa pratica.

Secondo le regole appena introdotte, tutte le piattaforme di scommesse autorizzate dovranno accompagnare i loro messaggi pubblicitari con avvertenze chiare e inequivocabili. Gli operatori sono obbligati a comunicare che "scommettere genera perdite economiche", che il gioco può creare dipendenza e che le puntate "non costituiscono un investimento" in alcun modo. Allo stesso tempo, le campagne promozionali non potranno raffigurare il betting come una strada facile verso il guadagno, creare artificiali sensi d'urgenza o utilizzare promesse di vincite per attrarre clienti.

Una novità particolarmente rilevante riguarda il mondo dello sport e dell'informazione sportiva: telecronisti, commentatori e analisti non avranno più il permesso di consigliare scommesse specifiche durante la trasmissione di eventi o programmi sportivi. Si tratta di una misura pensata per evitare che personalità influenti del settore possano indurre gli spettatori a piazzare puntate sulla base delle loro indicazioni.

Le violazioni di queste norme comporteranno conseguenze economiche significative. Le piattaforme di betting che non rispetteranno le disposizioni potranno essere multate fino al 20% del loro fatturato annuale e subire la sospensione operativa fino a 180 giorni consecutivi. I media che trasmetteranno pubblicità non conforme alle nuove regole rischiano sanzioni separate che raggiungono i 14 milioni di real brasiliani, cifra considerevole nel contesto locale.

In parallelo, l'amministrazione ha intensificato i controlli sul versante della lotta alle piattaforme illegali. Il governo ha infatti notificato 37 società fintech sospettate di facilitare transazioni finanziarie collegate a operatori di scommesse non autorizzati. Questo intervento rappresenta il tentativo di tamponare anche il flusso di denaro che alimenta il circuito delle scommesse clandestine, completando così una strategia di regolamentazione a tutto tondo nel settore.