Un episodio spiacevole ha macchiato la trasferta di Tommy, piccolo tifoso della Fiorentina, allo stadio Zini di Cremona nella gara di lunedì sera tra la formazione toscana e i padroni di casa. Il giovane sostenente viola aveva preparato personalmente un cartellone con la scritta "Adesso nei sogni ci credo più forte, Tommy", ma è stato bloccato da un componente del personale di sicurezza che gli ha impedito di portarlo in tribuna. La partita, vinta dalla Fiorentina per 4-1 grazie agli uomini di Vanoli, avrebbe dovuto essere un momento indimenticabile per il ragazzo.
La madre del bambino ha scelto di raccontare l'accaduto attraverso i social network, descrivendo il momento con parole che hanno toccato il cuore di molti. Nel suo post ha spiegato che Tommy non aveva pianto quando lo steward gli aveva sequestrato il cartello, ma aveva versato lacrime di gioia successivamente, quando ha visto segnare il suo beniamino Dodo. La donna ha sottolineato come il calcio, visto attraverso gli occhi innocenti di un bambino, conservi ancora quella magia che la maggior parte degli adulti ha ormai dimenticato.
A distanza di poche ore dall'episodio, la società emiliana ha deciso di intervenire ufficialmente per riparare al danno. Attraverso un comunicato stampa, l'U.S. Cremonese ha riconosciuto l'errore commesso dal proprio personale di servizio, definendolo un "eccesso di zelo" che non dovrebbe verificarsi. Il club ha censura l'operato dello steward e ha deciso di chiedere scusa sia al bambino che alla sua famiglia per quanto accaduto durante il posticipo di Serie A.
Nel medesimo comunicato, la Cremonese ha esteso un invito ufficiale a Tommy, assicurandogli che sarà sempre il benvenuto nello stadio cittadino. Il gesto rappresenta un tentativo di chiudere positivamente una vicenda che ha messo in cattiva luce il protocollo di controllo dello Zini, ricordando che talvolta l'applicazione ristretta dei regolamenti può danneggiare l'esperienza delle giovani generazioni di appassionati di calcio.