Bruxelles compie un passo decisivo nel cammino che dovrebbe condurre Ucraina e Moldavia verso l'ingresso nell'Unione Europea. Gli ambasciatori dei ventisette Stati membri hanno autorizzato l'avvio dei negoziati sul cluster 6, dedicato alle relazioni esterne, un tassello importante del complesso meccanismo di adesione comunitaria. La decisione, comunicata dalla presidenza di turno del Consiglio dell'Ue, riflette la determinazione di Bruxelles nel rafforzare i legami con i due paesi dell'Europa orientale in un momento geopolitico particolarmente delicato.

Inoltre, il dossier include progressi anche per altri candidati all'adesione. L'Albania vede chiudersi provvisoriamente tre capitoli negoziali: quello sulla ricerca scientifica, quello sull'istruzione e la cultura, e appunto quello sulle relazioni esterne. Il Montenegro, invece, ha raggiunto traguardi significativi con la conclusione temporanea dei negoziati sulla politica della concorrenza e sull'unione doganale, materie tecnicamente complesse che richiedono armonizzazione normativa con gli standard europei.

Anton Costa, presidente del Consiglio europeo, ha commentato entusiasta il risultato attraverso i social media, sottolineando come l'Unione stia costruendo un'Europa più robusta e capace di resilienza. Il messaggio trasmesso è quello di una comunità che continua a scegliere l'allargamento come strumento di stabilità geopolitica, soprattutto considerando le sfide securitarie che investono il continente.

Il cluster sulle relazioni esterne rappresenta un tema cruciale per i candidati, poiché richiede l'allineamento alle posizioni comunitarie in materia di politica estera, commercio internazionale e cooperazione multilaterale. Aprirlo per Ucraina e Moldavia segnala che Bruxelles ritiene questi paesi sufficientemente preparati su questa materia sensibile, confermando una fiducia politica significativa nei loro governi e nelle loro istituzioni.