Entrano in vigore da oggi in tutta l'Unione Europea i nuovi obblighi di sicurezza per i veicoli commerciali e le autovetture di nuova immatricolazione. Lo step rappresenta un ulteriore irrigidimento delle norme comunitarie, già applicate dal luglio dello scorso anno alle sole omologazioni inedite. Ora invece la stretta coinvolge indistintamente tutti i modelli messi in circolazione, indipendentemente da quando hanno ricevuto l'approvazione tecnica.
Tra le innovazioni imposte dal regolamento europeo sulla sicurezza figurano sistemi di frenata d'emergenza capaci di identificare automaticamente pedoni e ciclisti, riducendo drasticamente il rischio di sinistri nei centri urbani. Parallelamente, gli automobilisti avranno a disposizione dispositivi intelligenti di allerta capaci di segnalare cali di concentrazione durante la marcia, un aiuto concreto nella prevenzione degli incidenti dovuti a stanchezza e distrazione.
L'arsenale tecnologico obbligatorio si completa con una serie di miglioramenti costruttivi: una visibilità frontale aumentata per limitare gli angoli ciechi, collaudi specifici sui pneumatici consumati per assicurare prestazioni frenanti adeguate anche in condizioni critiche, e una superficie ampliata dei cristalli di sicurezza per proteggere chi si trova all'esterno del mezzo in caso di impatto. Misure che convergono tutte verso lo stesso obiettivo: salvaguardare la vita di conducenti, passeggeri e utenti deboli della strada.
I costruttori automobilistici erano stati già avvertiti della scadenza con sufficiente anticipo, prima dalla fase sperimentale dello scorso anno e ora con l'estensione definitiva. Bruxelles stima che queste innovazioni dovrebbero produrre un significativo calo della mortalità stradale nel continente nei prossimi anni, consolidando ulteriormente lo storico trend al ribasso degli ultimi due decenni.