Il denaro fisico sta scomparendo dalle tasche degli europei. In Svezia e in altri paesi del continente, le banconote e le monete sono ormai relegate a un ruolo marginale, sostituite da carte di credito, applicazioni mobili e sistemi di pagamento online che dominano le transazioni quotidiane. Molti esercizi commerciali hanno addirittura smesso di accettare contanti, rendendo il denaro tradizionale quasi obsoleto nel panorama economico contemporaneo.
Bruxelles ha deciso di accelerare ulteriormente questo processo proponendo l'introduzione dell'euro digitale, una versione interamente elettronica della moneta unica europea. L'obiettivo è modernizzare il sistema dei pagamenti e rafforzare l'indipendenza finanziaria dell'Unione. Tuttavia, questo cambiamento radicale solleva interrogativi legittimi sulla sicurezza e sulla sostenibilità di un modello completamente digitalizzato.
Secondo l'approfondimento del programma europeo Europa Settegiorni, prodotto dalla piattaforma Arte in collaborazione con media partner internazionali tra cui Internazionale per l'Italia, l'affidamento totale ai sistemi digitali espone il continente a rischi concreti. Gli attacchi informatici rappresentano una minaccia sempre più sofisticata, mentre la dipendenza da giganti americani come Visa, Mastercard e PayPal crea una vulnerabilità geopolitica ed economica difficile da ignorare.
Ma il vero costo di questa transizione ricade sui cittadini più fragili. Anziani poco avvezzi alle nuove tecnologie, persone in condizioni di emarginazione sociale e chiunque viva ai margini della società digitale rischiano di rimanere esclusi da un sistema economico sempre più intollerante verso chi non possiede uno smartphone o una carta di credito. La scomparsa dei contanti non è quindi solo una questione tecnologica, ma una questione di inclusione sociale.
Il progetto Beam, finanziato dall'Unione europea e coordinato da Arte, ha riunito otto redazioni giornalistiche europee per analizzare questo fenomeno da prospettive diverse, rendendo il dibattito accessibile in dieci lingue differenti. L'obiettivo è stimolare una riflessione consapevole su quali rischi e benefici accompagnano la rivoluzione digitale dei pagamenti nel vecchio continente.