Nuovo allarme per i diritti umani a Cuba. Maykel Castillo Pérez, il rapper conosciuto come Maykel Osorbo, è stato tolto dal carcere di Kilo 8 nella provincia di Pinar del Río senza che i suoi familiari ricevessero alcuna comunicazione ufficiale circa un eventuale trasferimento. La denuncia è stata resa pubblica dall'attivista Anamely Ramos, che coordina le organizzazioni per la difesa dei prigionieri politici sull'isola. Da quel momento, il musicista rimane completamente irreperibile.

Osorbo non è una figura minore nel panorama della resistenza culturale cubana. Membro di spicco del Movimento San Isidro e interprete della canzone 'Patria y Vita', il brano divenuto simbolo delle mobilitazioni del 2021, il rapper ha ricoperto un ruolo cruciale nelle manifestazioni del 9 luglio scorso. Lo stesso brano ha ricevuto il riconoscimento di Canzone dell'anno ai Latin Grammy Awards, attirando l'attenzione della comunità internazionale sulla situazione dell'isola. Attualmente stava scontando una condanna a nove anni di carcere, inflitta nel 2022 con le accuse di oltraggio alle istituzioni, disordini pubblici e diffamazione. La sua detenzione è iniziata a maggio del 2021.

Organizzazioni non governative e la Commissione interamericana dei diritti umani hanno ripetutamente contestato la legittimità della sua prigionia, denunciando un ricorso sistematico a procedure arbitrarie e chiedendo insistentemente il suo rilascio immediato. La vicenda di Osorbo non rappresenta un caso isolato nel contesto attuale. Nelle scorse settimane, è accaduto qualcosa di analogo a Luis Manuel Otero Alcántara, leader storico del Movimento San Isidro e anch'egli un artista noto. Quest'ultimo è stato estratto dal carcere di Guanajay pochi giorni prima della scadenza della sua pena, e dal quel momento la sua ubicazione resta sconosciuta.

La sparizione di Otero ha spinto il Comitato delle Nazioni Unite incaricato di monitorare le sparizioni forzate a lanciare una procedura d'urgenza. L'organismo dell'Onu ha richiesto alle autorità dell'Avana di fornire spiegazioni precise circa il luogo dove si trova attualmente il detenuto e di garantire il pieno rispetto dei suoi diritti fondamentali. Questi episodi amplificano i timori internazionali riguardo ai metodi impiegati dal regime cubano nei confronti degli oppositori politici e degli artisti che criticano il governo.