La spirale dei rincari sui carburanti prosegue senza sosta. Secondo i dati dell'Osservatorio prezzi del Ministero dell'Industria e del Made in Italy, sabato 11 luglio i costi continuano a salire sia sulle strade ordinarie che sulla rete autostradale italiana. Gli automobilisti che scelgono il rifornimento in modalità self service sulla viabilità nazionale devono mettere in conto una benzina a 1,877 euro al litro, mentre il gasolio si attesta a 1,985 euro. Si tratta di un incremento rispetto ai prezzi della giornata precedente, quando la benzina era quotata a 1,858 euro e il diesel a 1,946 euro.

La situazione è ancora più critica per chi percorre le autostrade italiane. Qui i gestori praticano prezzi sensibilmente superiori: la benzina self service raggiunge 1,968 euro al litro, con un rialzo di 17 centesimi rispetto al giorno precedente, mentre il gasolio tocca quota 2,064 euro, segnando un aumento di 31 centesimi. Si conferma quindi il divario storico tra la rete stradale ordinaria e le arterie autostradali, dove i margini applicati sono tradizionalmente maggiori.

Questa tendenza al rialzo continua a pesare sui bilanci dei consumatori e delle imprese di trasporto, in un contesto dove i fattori geopolitici e la volatilità dei mercati petroliferi globali mantengono pressione sui listini italiani. Gli automobilisti monitorano quotidianamente le oscillazioni, nella speranza di una correzione al ribasso che al momento non accenna a materializzarsi.