Michael O'Neill lancia il guanto di sfida all'Italia. Il commissario tecnico dell'Irlanda del Nord, che allena anche il Blackburn nella seconda divisione inglese, ha presentato oggi la rosa dei giocatori che affronteranno gli azzurri nel primo turno dei playoff di qualificazione ai Mondiali 2026. L'appuntamento è fissato per il 26 marzo allo Stadio di Bergamo, con la gara di ritorno che deciderà chi avanzerà verso la competizione iridata.

"Abbiamo l'opportunità di scrivere un pezzo di storia e siamo determinati a farlo", ha dichiarato O'Neill in conferenza stampa. Il tecnico è consapevole della montagna da scalare: affrontare l'Italia significa confrontarsi con una squadra di un livello superiore. Tuttavia, il ct non vuole sentir parlare di imprese impossibili. "Superare due trasferte rappresenta una sfida enorme, ma abbiamo la volontà di fare tutto il necessario per riuscirci", ha aggiunto.

L'Irlanda del Nord si presenta con una rosa prevalentemente inglese: tredici elementi militano nella Championship, quattro in Premier League, mentre i restanti provengono dalla League One o da altri campionati. O'Neill ripone fiducia nella qualità dei suoi ragazzi, ricordando il precedente positivo contro la Germania nello stesso girone preliminare. "La partita sarà estremamente difficile, questo è certo", ha precisato il commissario, "ma se vogliamo raggiungere i Mondiali questa estate dovremo dare quel qualcosa in più che fare la differenza contro una nazionale del calibro dell'Italia".

Tra i convocati spicca il giovane Kieran Morrison, ala diciannovenne del Liverpool, che indossa per la prima volta la maglia della Nazionale. Assente invece la punta di diamante Conor Bradley, anche lui del Liverpool ma fermo per infortunio, così come Jamal Lewis del Preston. La squadra potrà contare sul capitano Shea Charles del Southampton, sul numero dieci Jamie Donley dell'Oxford United e sul bomber Josh Magennis. La rosa comprende anche portieri come Bailey Peacock-Farrell del Blackpool e difensori del calibro di Daniel Ballard e Trai Hume della Sunderland. Per l'attacco, oltre a Magennis, gli allenatori puntano su diverse soluzioni provenienti da club sia di Premier che di Championship inglese.

Gattuso e la sua Italia dovranno quindi fare attenzione a un'Irlanda del Nord che, nonostante il divario sulla carta, sa di avere poco da perdere e tutto da guadagnare. L'impresa non è impossibile, almeno stando alle parole del ct nord irlandese, che come ha dimostrato già in passato sa come preparare le sue squadre per partite di tale portata.