I prezzi dei carburanti tornano a salire sulla rete distributiva nazionale, con incrementi significativi registrati negli ultimi otto giorni secondo l'analisi del Codacons sui dati forniti dal Ministero dell'Interno. Tra il 3 e l'11 luglio, il costo medio della benzina in modalità self-service è aumentato di 7,4 centesimi di euro al litro, mentre il gasolio ha subito un rialzo più marcato, attestandosi a +10,3 centesimi. Si tratta di movimenti che vanno ben oltre l'effetto della scadenza delle agevolazioni fiscali, in particolare dello sconto sulle accise di 5 centesimi per litro (6,1 centesimi considerando anche l'Iva) terminato lo scorso 3 luglio.
In termini di portafoglio, gli impatti per gli automobilisti risultano particolarmente pesanti. Chi fa un pieno di benzina si ritrova a spendere 3,7 euro in più rispetto a una settimana e mezzo fa, mentre i proprietari di auto diesel devono mettere in conto un esborso aggiuntivo di 5,1 euro a rifornimento. Numeri che, seppur apparentemente contenuti singolarmente, diventano significativi se moltiplicati per le decine di milioni di automobilisti italiani che si muovono in questo periodo.
Ciò che desta particolare preoccupazione nell'analisi dell'associazione dei consumatori è il timing di questi aumenti. I rialzi si concentrano infatti nel pieno della stagione estiva, quando milioni di italiani si spostano per le vacanze e i consumi di carburante toccano i picchi annuali. Il Codacons sottolinea come questa coincidenza temporale aggrava ulteriormente il carico economico sulle famiglie, già alle prese con i costi complessivi dei viaggi estivi. Una situazione che arriva dopo settimane di volatilità dei prezzi e in un contesto internazionale caratterizzato da tensioni sui mercati energetici globali.