I colloqui che si stanno svolgendo in Oman non vedranno la partecipazione diretta della delegazione statunitense. A confermarlo è stato un esponente dello stato del Qatar che ha precisato a CBS come gli americani non saranno presenti nei negoziati previsti nella capitale dell'Oman, Muscat.

In precedenza l'emittente televisiva americana aveva riportato che sia Washington che Teheran avevano inviato rispettivi rappresentanti nel paese mediorientale per proseguire il dialogo attraverso intermediari. Tuttavia, questa informazione è stata smentita almeno per quanto riguarda la parte americana.

A Muscat è presente invece il ministro degli affari esteri iraniano Abbas Araghchi, il quale rappresenta gli interessi della Repubblica islamica al tavolo negoziale. La sua partecipazione sottolinea l'impegno di Teheran nel portare avanti i discussioni, sebbene gli Stati Uniti non siano direttamente coinvolti negli incontri.

L'utilizzo di mediatori, in particolare dell'Oman e del Qatar, rimane il canale principale attraverso il quale proseguono i contatti tra le due potenze. Questa configurazione diplomatica indiretta riflette le tensioni ancora elevate tra Washington e Teheran, rendendo il ruolo dei paesi mediatori cruciale per mantenere aperto il dialogo.