Un incidente spiacevole ha caratterizzato la recente visita del deputato democratico americano Ro Khanna in Cisgiordania. Mentre si recava a Khirbet Zanuta, un insediamento palestinese di modeste dimensioni, il congressista e il suo team sono stati intercettati da un gruppo di coloni israeliani in assetto di combattimento. Secondo quanto riportato dal New York Times, gli uomini hanno rivolto insulti a Khanna in ebraico e in arabo, mentre danneggiavano gli pneumatici del suo minibus con calci ripetuti.
La situazione si è ulteriormente complicata con l'arrivo di due veicoli militari israeliani. Contrariamente alle aspettative di Khanna, che sperava in un intervento risolutivo delle autorità, i soldati hanno invece intrapreso conversazioni con i coloni e acceso sigarette in loro compagnia. Successivamente, hanno spostato strategicamente un'auto per impedire il proseguimento del convoglio, prolungando il blocco complessivo per circa un'ora e mezza.
L'episodio ha suscitato una reazione emotiva significativa nel deputato, che ha paragonato la sua esperienza di impotenza a quella quotidiana della popolazione palestinese sotto occupazione. "Mi sono sentito completamente privo di poteri. Ora comprendo meglio cosa provano ogni giorno i palestinesi se sono riusciti a farmi sentire così impotente per quasi due ore", ha dichiarato Khanna, una delle figure più quotate fra i possibili candidati democratici per il 2028.
Il rappresentante ha ribadito il suo impegno nel portare consapevolezza sulla situazione nei Territori, promettendo di visitare diverse città americane per testimoniare personalmente le condizioni attuali, indipendentemente da eventuali ambizioni presidenziali. Solo dopo aver contattato l'ambasciata statunitense e le autorità di polizia israeliane, a Khanna è stato permesso di riprendere il suo percorso.
L'accaduto si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione negli Stati Uniti riguardo alla politica israeliana, specialmente tra gli elettori democratici, dove il consenso verso Tel Aviv sta mostrando segni di erosione significativa. L'episodio della Cisgiordania rappresenta dunque non solo un'esperienza personale spiacevole, ma anche uno specchio delle tensioni geopolitiche che caratterizzano l'attuale dibattito americano sulla questione israelo-palestinese.