La Rai compie un passo decisivo verso la trasformazione digitale con la realizzazione di una struttura di data storage su larga scala a Pomezia, alle porte di Roma. L'impianto rappresenta un snodo cruciale per la strategia industriale del broadcaster pubblico, pensato per gestire volumi consistenti di dati e servizi cloud distribuiti sull'intero territorio nazionale. L'annuncio ufficiale è arrivato dal ministero delle Imprese e Made in Italy, dove il ministro Adolfo Urso ha presenziato alla presentazione insieme alla sindaca di Pomezia Veronica Felici.

Secondo Giampaolo Rossi, numero uno della Rai, l'operazione si inscrive perfettamente nel percorso di riposizionamento dell'azienda come moderna società di media digitale. "Un traguardo importante per il nostro nuovo piano industriale", ha dichiarato l'ad, sottolineando come l'investimento contribuirà a rendere il gruppo più competitivo e sostenibile in un mercato profondamente cambiato. Rossi ha evidenziato anche la rilevanza strategica nazionale del progetto: l'hub di Pomezia, infatti, non serve solo gli interessi della Rai ma rappresenta un elemento centrale per la sicurezza e l'indipendenza tecnologica dell'Italia nel suo complesso.

Roberto Cecatto, amministratore delegato di Rai Way (la subsidiary che gestisce le infrastrutture), ha aggiunto che questo hyperscale data center consolida il ruolo della società come ecosistema integrato di servizi digitali pubblici. Cecatto ha rimarcato come gli investimenti di Rai Way puntano alla creazione di infrastrutture moderne ed efficienti, mantenendo intatta la vocazione di servizio pubblico e sostenendo la capogruppo. L'operazione rappresenta un equilibrio tra la competitività di un player di mercato e la missione di supporto al sistema Paese nella transizione verso il digitale.