Il parlamentare del Partito Democratico Ruotolo interviene nel dibattito che circonda il caso Ranucci, il conduttore di Report finito sotto inchiesta. Secondo l'esponente della minoranza, dietro le critiche rivolte al giornalista di Rai Tre si celerebbe soprattutto una volontà di regolamento dei conti politici nei confronti della trasmissione di inchiesta che da anni mette sotto la lente d'ingrandimento questioni controverse e scottanti.
In una dichiarazione a Repubblica, Ruotolo invita a deporre le armi polemiche e a rispettare il corso della giustizia. «C'è un'inchiesta in corso, basta alle chiacchiere» sottolinea, ribadendo che ogni giudizio definitivo deve attendere l'esito degli accertamenti giudiziari in atto. L'on. dem intende in questo modo stoppare quella che definisce come una campagna finalizzata a colpire Report attraverso il suo direttore.
Sulla questione sollevata riguardante Lavitola e il tema delle fonti protette dei giornalisti, Ruotolo assume una posizione netta. Ricorda che il diritto di tutelare le proprie fonti è una caratteristica fondamentale dell'esercizio del giornalismo, e che i cronisti devono poter contare su questa protezione. È un principio che va preservato indipendentemente dalle controversie del momento, sostiene il politico dem, per garantire che l'informazione rimanga libera e indipendente dalle pressioni esterne.