Il mondo della politica internazionale piange la scomparsa del senatore statunitense Lindsey Graham, figura di primo piano nella scena americana e atlantica degli ultimi tre decenni. La notizia ha generato reazioni immediate dalle istituzioni europee, che non hanno mancato di sottolinearne il ruolo cruciale negli anni più tesi del conflitto russo-ucraino.

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha affidato a un messaggio sui social il suo tributo al politico della Carolina del Sud, descrivendolo come un leader di straordinaria determinazione nella lotta a favore dell'indipendenza dell'Ucraina. Secondo von der Leyen, Graham si è battuto senza sosta per aumentare il prezzo economico e diplomatico dell'invasione russa, collaborando strettamente con le istituzioni dell'Unione europea nel rafforzamento delle misure sanzionatorie nei confronti di Mosca.

Anche Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo, ha voluto rendere omaggio al scomparso attraverso una dichiarazione toccante. Metsola ha evidenziato come Graham rappresentasse una figura monumentale della politica americana, ricordando il suo impegno costante nel difendere i valori democratici su scala globale. La parlamentare ha tracciato un parallelo significativo con l'incontro di quest'anno alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, notando come il senatore considerasse ogni sfida posta dai regimi autoritari come un'occasion per dimostrare il suo impegno, raccogliendo nel tempo una crescente eredità di influenza internazionale.

Le dichiarazioni europee sottolineano come Graham fosse stato un protagonista attivo nel consolidare l'alleanza transatlantica tra Stati Uniti ed Europa, soprattutto nei momenti più critici della resistenza ucraina. La sua scomparsa rappresenta una perdita significativa per quanti nel continente europeo hanno apprezzato il suo ruolo di mediatore tra Washington e le istituzioni dell'Ue, particolarmente durante le negoziazioni su aiuti e coordinamento strategico verso Kiev.