Carlo Fidanza, a capo della delegazione di Fratelli d'Italia presso il Parlamento europeo, esprime profonda delusione per la mancanza di supporto pubblico da parte di Elly Schlein e Giuseppe Conte nei confronti di Giorgia Meloni. La critica arriva dopo la diffusione di minacce contro la presidente del Consiglio italiano su una pubblicazione media iraniana, episodio che ha destato preoccupazione negli ambienti istituzionali.
Secondo Fidanza, quanto emerso rappresenta un caso allarmante di propaganda legata al terrorismo, in grado di raggiungere e potenzialmente influenzare gruppi estremisti dormienti e individui radicalizzati. Le minacce, sostiene il politico, richiamano esplicitamente l'appello alla vendetta lanciato dal figlio della guida suprema iraniana Khamenei, confermando a suo dire la natura autoritaria e destabilizzante del regime di Teheran.
Nel suo intervento, Fidanza sottolinea che un attacco diretto contro il capo del governo italiano rappresenta in realtà una minaccia alla stabilità e alla sovranità della nazione nel suo complesso. Da questa prospettiva, sostiene, la situazione avrebbe meritato una risposta politica univoca e compatta che trascendesse le divisioni tra schieramenti, senza distinzioni tra governo e opposizione.
Il rappresentante europeo conclude rimarcando quello che interpreta come un'occasione mancata per la sinistra italiana di anteporre l'interesse nazionale alle logiche di competizione politica interna. Secondo Fidanza, una tale dimostrazione di unità sarebbe stata un segnale importante della capacità del Paese di fare fronte comune di fronte alle sfide esterne.